Il costo della nichelatura chimica e dell'anodizzazione

Pubblicato il 01/06/2025 da Giacomo Bordiga

Moneta da 1 euro accanto a un pezzo nichelato e uno anodizzato blu.

Una delle domande più comuni che riceviamo da chi si avvicina per la prima volta a un trattamento tecnico è:
“Quanto costa al chilo?”
Sia che si tratti di nichelatura chimica o di anodizzazione, la risposta corretta è: dipende.

È una risposta che può sembrare poco utile, soprattutto per chi deve a sua volta integrare rapidamente il costo del trattamento nel preventivo del pezzo finito. Ma è anche una risposta onesta: non esiste un listino unico o universale, perché il prezzo è il risultato di molte variabili.

Non esiste un prezzo standard: ecco perché

A differenza di processi più semplici o più diffusi, come la zincatura o la verniciatura, la nichelatura chimica e l’anodizzazione sono trattamenti tecnici che dipendono da numerose variabili come il tipo di lega, la geometria del pezzo, le specifiche di trattamento richieste e l’utilizzo finale.

Per questo motivo, non si può definire un prezzo al kg o al dm² valido in assoluto: ogni richiesta deve essere analizzata, e ogni offerta è costruita su misura.

Cosa influenza il costo di un trattamento?

I principali fattori che determinano il costo del trattamento sono comuni sia alla nichelatura chimica che all’anodizzazione:

  • Dimensioni e geometria del pezzo: superficie, peso e complessità della geometria influiscono direttamente sul tempo e sulla quantità di materiale richiesto.
  • Materiale base: acciaio, alluminio, rame o altre leghe richiedono pre-trattamenti diversi. Nel caso dell’anodizzazione, la lega di allumino incide anche sul risultato ottenibile.
  • Tipo di trattamento richiesto: esistono diverse tipologie di trattamenti con versioni standard più economiche e versioni avanzate (composite, ad alto spessore, o colorate) con costi maggiori.
  • Spessore del rivestimento: maggiore è lo spessore richiesto, maggiore sarà il tempo di processo e il consumo di materia prima ed energia.
  • Modalità produttiva: trattamenti in massa (roto-barile, non effettuabile per l’anodizzazione) sono meno costosi di quelli a telaio, dove ogni pezzo viene movimentato singolarmente.
  • Controlli qualità, certificazioni e imballi: eventuali controlli specifici o imballaggi particolari aumentano il costo complessivo.
  • Volume del lotto: le economie di scala riducono i costi unitari.

Quanto può costare?

Nel campo della meccanica di precisione, nichelatura chimica e anodizzazione sono trattamenti a elevato valore aggiunto che incidono in modo contenuto sul costo del componente finito. In media, l’impatto economico oscilla dal 5 % al 20 % del valore del pezzo, variando in funzione di geometria, materiale, specifiche tecniche e volumi produttivi.

Per una prima stima orientativa, il costo dei trattamenti si colloca solitamente fra € 0,50 e € 5,00 per dm²:

  • Fascia inferiore → trattamenti standard su geometrie semplici e lotti medio-grandi
  • Fascia superiore → trattamenti ad alte prestazioni o con requisiti particolari (elevato spessore, compositi Ni-P, colorazioni speciali)

Ogni progetto merita una valutazione dedicata: il nostro ufficio tecnico è a disposizione per elaborare proposte tecnico-economiche su misura, chiare e trasparenti.


Quale trattamento scegliere?

La scelta del trattamento non dovrebbe basarsi solo sul costo dello stesso ma dipende dal materiale base, dal tipo di utilizzo finale e dalle performance richieste e attese.

Un confronto orientativo tra i due trattamenti

  • La nichelatura chimica è adatta a un’ampia gamma di materiali (acciai, leghe di rame, alluminio) e garantisce:

    • uniformità di spessore anche su geometrie complesse
    • resistenza alla corrosione superiore a quella dei trattamenti galvanici tradizionali
    • durezza superficiale elevata, fino a 1000 HV con trattamento termico
  • L’anodizzazione, applicabile solo su leghe di alluminio, è spesso la soluzione ideale per:

    • componenti leggeri dove conta il rapporto prestazioni/peso
    • finiture estetiche colorate
    • ottima resistenza ad abrasione e usura, specie con anodizzazione dura
    • ottima resistenza a corrosione, in ambienti neutri

Alcuni esempi pratici

  • Un componente meccanico in acciaio per un ambiente corrosivo? → Nichelatura chimica ad alto fosforo.
  • Un supporto in alluminio con funzione estetica? → Anodizzazione colorata.
  • Un albero in acciaio soggetto ad attrito e usura? → Nichelatura chimica con indurimento o particelle anti-usura.
  • Una componente in alluminio per ottenere durezza superficiale e resistenza all’usura? → Anodizzazione dura.

Richiedi un’offerta

Per ottenere una quotazione precisa e dettagliata, puoi inviarci una richiesta di offerta. Per una valutazione accurata, abbiamo bisogno di:

  • Disegno tecnico del componente
  • Specifiche tecniche del trattamento desiderato
  • Volume di produzione previsto
  • Eventuali requisiti particolari (certificazioni, controlli qualità, imballaggi)

📩 Contattaci all’indirizzo segreteria@microncoatings.it . Il nostro ufficio tecnico ti fornirà una proposta commerciale, con indicazioni chiare su costi, e modalità di esecuzione.

Foto profilo di Giacomo Bordiga

Ing. Giacomo Bordiga

Quality Manager & Materials Engineer

Ingegnere dei Materiali con oltre 15 anni di esperienza in trattamenti superficiali metallici. Specializzato in nichelatura chimica, anodizzazione e sistemi di gestione qualità ISO 9001 e IATF 16949.

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